sedeva composta

astemia
tutta la vita
ultra ottantenne
faceva colazione con
mezzo bicchiere di bianco
in cui intingeva
bastoncini
di pane
raffermo
che in casa si faceva ogni due settimane
con gran traffico e
festa

poi leggeva il quotidiano
attenta
più volte
ché non ricordava avere letto
sebbene
avesse tutto il suo passato
vivido
come fosse presente

prima di cena
nelle sere lunghe d’inverno
tutti attorno al braciere per vincere il freddo dei 500metri
narrava le favole siciliane di giufà
ed era seduta composta
ancora in cattedra
maestra
per oltre 40anni

un dopo pranzo già di primavera
in testa un capillare fragile
declinò gli ultimi suoi giorni
come
mozzo di candela
esaurisce
lenta
la fiamma
finché spegne
e la mente riaccende subito

così mia nonna ora che sono vecchia quasi come lei ma non sono lei

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