La cicala

Guardo il torrido giorno di luglio
nella piana oltre l’ombra, là in basso
mentre l’acqua si impasta nell’aria
dove il lago vagheggia un ricordo

La cicala tortura il silenzio
nella calma stagnante, nel niente
che cancella confuso l’azzurro.
Schiocca stridula desta e non dorme

18.VII.2014

Un pensiero su “La cicala

  1. …occorre andarci
    è spettacolo
    l’asfalto è rinnovato orlato bello di righe candide
    taglia campi di mandorli a perdita d’occhi
    ricamati a sassi
    arati quanto basta a evitare stoppie secche pericolose
    ondulati di piacevoli declivi vellutati
    ai piedi di lontane scogliere lacere
    è agosto
    i primi giorni
    il sole quasi a picco al meridiano
    il tropico non è poi così lontano almeno
    in termini
    geografici
    e picchia picchia picchia
    come aliti di forno
    le cicale eccita e sono milioni
    ‘sì che a voi sembra
    siano le vostre orecchie
    a soffrire di fischi e trilli intensi assordanti
    e
    non
    il loro canto…
    che non è affatto vero sia ozioso

    ozioso non è mai il tuo

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