Come allora cammino

Come allora cammino e più stanca
la mia vita assottiglia speranze.
Nella nube gelata rincorro
desideri, ricordi e promesse

Pioggia luccica d’oro sull’erba,
ingioiella festuche ritorte.
Ogni goccia riluce, io stento
io
ti prego e non so cosa dirti

2.VIII.2014

2 pensieri su “Come allora cammino

  1. …qual preghiera espressa è migliore del silenzio
    il silenzio che si spande nel deserto
    ed è voce che grida
    e
    udita
    per tutto l’universo…

    che pur racchiusa tutta
    è manifesta
    a chi l’incontra
    l’origine

  2. Sai? Forse hai ragione.
    Un grande che ho avuto occasione di conoscere ci diceva di lasciar perdere le nostre chiacchiere quando si pregava, perché non abbiamo la minima idea di cosa ci serva davvero. Ci diceva di chiedere tutto o, meglio, di chiedere e basta.
    Quando ho scritto questa roba, naturalmente, non pensavo a questo e c’era oggettivo smarrimento che spero qui si legga almeno un po’.
    Ma è giusto quello che dici tu: grazie.

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