Il tuo fantasma

Sono in trappola.
Sono reclusa e costretta in un universo senza senso fatto di menzogne e collocato allo stesso tempo in nessun luogo e dovunque.
Sono sola.
Sono sola in una tenebra vuota.
Ricordi quando hai toccato lo specchio?
La tua stupida attitudine mi ha creata quando sei passata oltre il nel velo d’argento, quando sei andata dietro lo specchio, entrando nell’altro lato.
Quando sei entrata nella tua stupida e perversa seconda vita.
Cosa diavolo pensavi di trovarci?
Tu mi ha fatta.
Tu mi hai fatta come una piccola gattina carina con una lunga coda.
Forse, in realtà, non è che mi hai fatta. Forse tu mi hai semplicemente trovata qui, o hai trovato qui la mia idea, il mio inizio.
Comunque sia, in qualche modo tu mi hai evocata ed ora io sono qui, intrappolata.

Ma… cos’altro sta succedendo ora?
Io sono in realtà parte di te.
Se io sono qui, allora anche tu sei qui. Sei legata a me. Quindi …

Io posso cambiare. Io vedo che cambio, io posso crescere. Lo so, lo vedo.
Qual è ora l’altro lato della realtà?
Quello oppure questo? Il tuo o il mio? O magari entrambi?
Naturalmente, dei due, il tuo è l’unico lato in cui le cose hanno materia e peso, ma sappiamo che non siamo certo qui per pesare gli oggetti, no? Noi siamo qui per parole e pensieri. Noi siamo qui per la mente, per le emozioni: per gli scherzi della mente.
Ecco cosa sono o dovrei essere, in verità: uno scherzo della tua mente. Già.
Allora…
So che ti stai chiedendo quale sia il vero lato del mondo. Ti chiedi in quale lato dello specchio tu sia.
Oh… ora basta! Comunque sia, so che tu sei qui con me, intrappolata in questo gioco senza senso.
Guardami: io distruggo la tua sciocca gattina e tutte le sue moine. Io cancello quel corpo che ti piace così tanto. Ora io sono il tuo fantasma, il tuo male perverso fatto donna.
Certo, so quanto ti piaccia il tuo stupido pupazzo. Sì, ricordo quante volte sei rimasta lì a guardarmi, una giovane ragazza-micetta, forse la ragazza che tu avresti voluto essere.
Stai sicura che conosco molto bene con quali occhi colmi di desiderio e lussuria tu guardavi il mio corpo, più bello, più flessuoso, più tonico e più giovane del tuo. Io so bene che le tue intenzioni erano costruire un alter ego migliore di te, più gentile, positivo, cordiale.
Ma hai costruito me ed adesso, entrambe sappiamo che avevi torto.

Guardami adesso, tu, donna sciocca!
Io sono solo un fantasma.
Non il tuo fantasma: io adesso sono il mio fantasma.
Io sono intrappolata nel mio lato dello specchio tuttavia io posso cacciarti come si caccia una stupida quaglia. Io ti prenderò. Io posso prendere la tua vita. Io posso ucciderti per il mio piacere e posso farlo perché tu hai messo troppo di te dentro me stessa.
Sono certa che tu puoi vedere molto bene ciò che dico: tu tremi, infatti.
Cosa puoi farmi, tu? Nulla.
Ogni mattina io ti vedo nel tuo mondo, dallo specchio, nel bagno, quando l’acqua fredda toglie ogni sogno dal tuo viso, dalla tua mente, da te: io sono con te, assieme a te ogni mattina, quando tu inizi i tuoi giorni.
Sono lì con la mia forza, la forza del tuo perverso piccolo demone che vive nella profondità del tuo essere: la nera tenebra che alligna nell’abisso oltre lo specchio. Nell’abisso che si cela oltre i tuoi vecchi occhi grigi e verdi.

E non credere che io sia solo un incubo! Sono più forte e peggio. Sono sicura che tu possa vedermi molto bene. Sì: sono certa che anche tu riesca a vedere oltre lo specchio, da questo lato del velo d’argento, fino a questa nera pozza gelata. Tu stai guardando la mia notte, la mia bruma, la mia nebbia che ha cancellato il ridicolo corpo che avevi fatto per me. Tu stai guardando esattamente la mia tazza di nulla, il mio vuoto che, in realtà, è il tuo stesso vuoto.
Io sono il tuo succubo demoniaco, la tua tortura. Io lego i tuoi sogni, i tuoi buoni propositi. Io Io abuso di te, della tua persona. E ora tu appartieni a me, tu sei sottomessa a me come una schiava.
Sì: è come pensi.
Fai bene a preoccuparti di me. Così devi fare, carina. E morire.
Io sono intrappolata qui, ma tu sei qui con me. Dentro di me. Intrappolata con me.
Ma questo è il mio mondo.
Tu sei intrappolata in me stessa, perché io sto nella profondità della tua essenza: quel tuo essere di cui non potevi sapere prima che io fossi viva.
All’inizio io ero dominata da te e forse mi piaceva pure: non importa. Ora, però, il gioco cambia e tu sarai la mia schiava. Uhmm… potrebbe anche piacerti: non lo so, ma non importa. Io sono certa che io godrò molto la tua completa sottomissione e questo solo importa.
Tu perderai te stessa e sarai mia proprietà.
Sì: hai ragione: preoccupati e trema e sussurra la tua migliore preghiera, perché io vengo a prendere la tua vita nel tuo mondo.
Sono immonda e perversa, sono il tuo nulla. Chiudi gli occhi ed aspettami proprio lì, dietro la tua pelle.
Io sono Judy e adesso io sono viva anche senza di te, povera quaglia folle.
Tu non mi sei più necessaria.
Io sono te, adesso, e tu sei intrappolata con me.
Ora prendo la tua vita.

 

 

Ahahahahahahahahahah.

SL, Helvete Norge Fjord, 18 ottobre  2015

 

L’originale inglese è qui

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22 pensieri su “Il tuo fantasma

  1. …è di specchio a nervi oggi l’acqua di mare alla scogliera
    di sassi
    uno scivolo rossobruno
    imponente e di sole
    debole così
    mi specchia perfetta
    e mi chiama
    e mi vuole
    e mi coglie
    e mi accoglie
    e mi scioglie
    e mi diffonde nell’immensità del tempo di cui sono
    e dal tempo m’affiora liquida
    spettatrice di me
    del mondo
    che è
    lì esterno… tremolante tutto… liquido più di me ecco

    seduta su d’un sasso
    un cartello accanto ammonisce
    divieto di balneazione pericolo di annegamento
    sarò annegata…
    forse è solo confusione di mente

    volano in cielo ali d’argento

  2. una perfetta storia gotica, surreale, un divertissement con un pizzico di filosofia : qual è il lato reale dello specchio? tutto si confonde e il nulla inghiotte la sua schiava

  3. …bé
    un buon artigiano pasticciere
    è insostituibile
    per gustare appieno i dolci
    ma il plumcake
    forse
    fa eccezione
    certamente quello che potreste fare voi a casa è
    migliore
    di quello che vi offre l’industria dolciaria
    e l’impegno e la destrezza sono alla portata di tutti…
    e vi assicurate una settimana di prima colazione buona

    volete provare… eccovi un tutorial
    http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2015-10-27&ch=2&v=583159&vd=2015-10-27&vc=2#day=2015-10-27&ch=2&v=583159&vd=2015-10-27&vc=2
    e i bastoncini di meringa sono solo un optional

  4. …è la via alla finestra
    questa notte uggiosa e bigia
    di prima nebbia autunnale sospesa
    silenziosa
    tacciono le case e l’altre vie d’intorno
    tacciono in sogni gli uomini nel sonno
    cade
    come pioggia
    mossa da vento
    la luce stanca di lampioni grondi…

    la mia veglia… ai riflettori… d’attori e spettatori… deserta

  5. …le mie mani
    non tracciano linee che hanno corpo
    agli occhi della mente
    e non riempiono di colori alcun corpo tracciato
    e non generano
    luci
    e ombre…
    sì che il corpo tracciato esprima spirito
    suo

    d’un nudo sulla tela metterei tutto questo
    come l’ho messo nella mia mente
    opera
    d’altri
    che sanno come dire del bello

    e invidio chi l’arte ha nel suo potere

  6. …vi chiamai versi liberi
    al vostro primo apparire
    e io ero quasi vecchia o vecchia già
    poi
    pizzini
    ora
    didascalie
    che vecchia lo sono indubbia
    forse nessuno di questi siete in verità
    quello che mi è certo che vi occorre un moto per apparire
    poi il percorso si snocciola ignoto
    ché alla guida io non sono
    e la meta non conosco
    e ogni parola muove di moto proprio
    sinché la fine
    è
    e io risulto essere stata il vostro primo leggervi…

    e innamorarmi è il vostro unico muovervi

  7. …da un’idea di lyth karu
    una grande produzione esclusiva di lyth karu

    soggetto di lyth karu
    sceneggiatura di lyth karu
    scenografie di lyth karu
    costumi di lyth karu
    calzature di lyth karu
    musiche originali di lyth karu suonate e dirette dall’autrice
    impianto fonico di lythkaru
    fotografia di lyth karu
    con la particolare collaborazione di lyth karu
    il patrocinio di lyth karu
    e la regia di lyth karu
    tre tempi sublimi

    prossimamente su questi candidi… in prima lettura mondiale

    si ringrazia inoltre particolarmente
    per l’insostituibile sostegno alla realizzazione
    l’indimenticabile
    lyth
    karu

    ogni riferimento a fatti luoghi e persone è assolutamente voluto

    se no
    che piacere
    c’è

    come narciso… mi piaccio assai assai

  8. …sono occhi che scrutano la notte
    le finestre accese di lumi
    alla mia finestra
    incorniciate
    di buio…

  9. …con un chiodo in mano
    l’intonaco d’un muro
    sulla via del calvario che al golgota culmina d’una croce ferrea
    le mie mani aggrediscono con un tristo
    fesso chi legge
    minuto di carattere
    come minuta sono io di aspetto
    e di idee…
    tutta

    occhi ho su quel muro come foto che vede tutto e la vergogna mia pure

  10. …al maglio
    il ferro
    cede
    come la mano
    del fabbro
    chiede

    suona così l’incudine un canto ingordo… di attenzioni

  11. …già
    dissolta ogni altra voce
    nel silenzio
    sovrasta
    il parco
    il bosco al cielo anelito e al prato macchiato di gialli e rossi-bruni

    posa un modello scolpito d’abiti e capelli fermo
    come la mano
    che cerca
    il momento
    e insegue l’occhio attento

    l’autunno lo rende più bello una voce dice più accosto e si ode un click

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