Te Deum

Scritto la sera del 31 dicembre scorso, in chiesa, durante la santa messa di fine anno.

La versione inglese è qui

Vedi passa
questa sera un altr’anno
si disperde.
La matassa del tempo
s’aggroviglia e l’afferra
lo trascina lontano
dove tace il silenzio.

Ed io …
… qui resisto, coperta
di pallida carne la faccia
un sorriso talora, una smorfia,
o più nulla

E tu?
Come me, nel groviglio
di ogni cosa che passa
nel grigiore
della nebbia e di me:
cose spente

E noi?
Camminiamo comunque,
nella nebbia, nel tempo, in pallori
di trepida carne
e più grave
di volti e di fatti Speranza
e più bella e sorpresa
e sorpresa
Speranza

31.12.2010

 

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6 pensieri su “Te Deum

  1. laicità d’un momento divino

    …mentre le stelle erano le più belle
    a splendere
    tutto
    il firmamento
    affollato
    di luci
    e il mare
    a un tiro
    neniava
    placido
    il suo sonno sereno
    specchiando quelle belle in cielo vanitose come fossero in terra
    e i campi d’agrumeti erano ombre fitte e cupe e silenziose
    e le rade case accese tutte di finestre
    e il tempo scoccava della terra
    la fine
    e l’inizio
    d’un suo ciclo cosiddetto da ere annuale
    e l’aria aveva il suo respiro attento in quest’attimo
    sospeso
    di fuochi esplosi nei colori il cielo si illuminò augurale ed io curiosa
    m’affacciai
    ponendomi
    alta
    sul mio terrazzo
    a dominare le rade case
    i campi il mare le stelle i fuochi i colori
    e di tutto questo
    ammirare
    assai
    ogni
    loro
    splendere al nuovo anno
    e

    subito fui a una pioggia scrosciante ripetuta di minuti
    pallini
    saltellanti senza ombrello esposta e
    prudente
    cauta cauta
    lesta
    lesta
    mi ritirai
    il cuore in gola dicendomi e incoraggiandomi
    sarà
    fortunato
    vedrai
    questo anno per te scampata a quelle belle schioppettate… e

    fu come tutti gli altri che furono

  2. beh, consolati: è successo anche a me, tempo fa, sul balcone di casa nella campagna milanese…

    E, a parte le sciocchezze, grazie per queste belle parole, sempre intrise di te e delle tue saporite cose.

  3. …è naturale che due
    in tanto raccontarsela
    abbiano
    a scoprire cose comuni

    è strano che questo non sia accaduto con mio marito
    o forse
    non siamo stati bravi
    a raccontarcela

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