Luce e tenebra – parte prima

 

Mai nessuno saprà ciò che sono.
Schiva, sono perversa e sussurro
di bestemmia e sospiro a al mio Dio.
Sì: io sono cattiva.
Sono brivido e carne e quest’urlo.

Sono questa mia bestia, le bestie
che ho in me
e ti cerca il mio petto la notte.
Sono ruga che spera esser liscia
e anche sposa devota, una moglie

Sono pelle, sono un’ombra di buio
e tristezza,
anche se posso essere luce.
Sono sola tra folle, io stessa
una folla
dentro stupida mente corrotta.

Mai nessuno saprà ciò che sono.
Sono dura ed impervia per gli altri.
Per non essere offesa io sono
la mia maschera:
perché io non cammino
senz’abiti e nuda e di notte
per strada

Ora penetra
tu
la mia mente
e respira me, tu,
nonostante io soffochi spesso
chi mi resti vicino,
con me.
Prendi me
qui e adesso
ti imploro!
Sono povera cosa, nient’altro
non c’è nulla di me
senza te

 

English version

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9 pensieri su “Luce e tenebra – parte prima

  1. alla rada un tempo che non è più

    …è ampia
    un golfo immenso
    le barche in secca tutte raccolte ordinate
    tante
    tantissime
    di legni profumate e di smalti nelle salsedini marine e ruggini
    la fanno
    però

    piccola
    un angolo raccolto tutto in fermento sempre
    col sole il vento la pioggia le intemperie
    col cielo notturno di luna
    e quello di sole stelle brillanti
    o le tenebre più cupe…

    …ha gli anni
    all’ombra del sole seduto in terra tra le barche
    sulla sua groppa curva il peso
    il viso bruno inciso
    le mani enormi tutte di segni i palmi rosei le dita nodose
    i piedi nudi possenti ancora della sua antica forza
    canuto come l’orso polore
    il naso poroso punteggiato di neri
    gli occhi cespugliosi persi nel tempo che gli è stato…

    …tra le reti stanco è ancora utile le aggiusta con gesto lento solenne…

    presto
    nella nuova luce
    sarà la sua nuova casa
    e le sue spoglie nelle tenebre della terra
    in
    attesa

  2. …un drone
    i miei occhi i suoi
    sorvolo il tramonto
    il tuo orto
    così
    discreta
    ti
    spio…
    lontana un miglio e molto molto più

    la mia mente sorvola la tua… e sono piccina

  3. …le stanze
    tutte
    hanno voci
    voci antiche
    squilli di parole
    l’ombre hanno luci
    e colori
    e forme vere
    e sorrisi di visi
    e
    mani
    mai
    ferme
    scalpiccii di piedi dicono di quelle mani operose

    le stanze… l’ombre…

    io
    viaggio…

    tace ogni cosa intorno a me non c’è luce

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