Cachemire rosso

Con pensieri sinuosi dipingi
ogni notte la notte e la pelle
si ridesta ed invoca carezze
come giovane fosse e si turba
 

Primavera è un’insidia alla mente,
un incendio e papaveri sparsi
come sangue di giovane donna
quando dono all’amore si arrende
 

Volli rosso il mio letto d’inverno
e in contorti disegni di cachemire
ghirigoro i miei sogni ogni alba
quanto tu ti allontani ed io penso
 

Non ti basto, non basti, non basta
questa carne alla voglia d’immenso
che spalanchi tu come l’azzurro
quando squarcia le nubi e risplende

 

9.V.2017

Versione inglese

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4 pensieri su “Cachemire rosso

  1. Slave parlavano d’accento la lingua italiana
    sul declivio che sale
    o scende?
    io scendevo la collina del parco
    e loro stavano
    a un albero
    sotto
    cogliendone i frutti mangiando gradire le gioie
    Di che gioiscono? così di gusto
    mi chiesi curiosa che nulla vedevo e
    mettendomi sotto con loro
    alzai gli occhi rosse le vidi piccole
    come perle
    di rubino
    accese di sole pendere belle e tante
    Non ne avevo viste di così piccole dissi stupita
    Saranno selvatiche disse una di slava accentata e
    me ne porse alcune come gemme sul palmo disteso
    Queste sono senza veleni precisava contenta e
    io
    rifiutai arrossendo
    adducendo dolori di denti
    per non dire che del senza non mi fidavo
    ma lei intuendo bisbigliò il vero
    e io mi defilai

    intanto la mia lilly girava intorno scodinzolando
    a caccia accanita delle piccole sauro
    che
    io
    spero
    non prenda mai

    tra i prati gremiti di tanti che si assolavano cremati erano
    altri
    e non pochi
    all’ombra
    a grigliare quintali di carni e
    scolare
    bibite
    ghiacce nell’attesa
    tra fumi densi d’odorosi sensi al ciel in festa innalzati
    e al mio goderne alle nari

    e poi bimbi
    tanti
    d’ogni età
    agitati
    sciamati

    e diffusori diffusori diffusori e strumenti di banda
    come
    al luna park
    un gran suonare
    diverso
    affollato

    e non per ultimi i campi di calcio in pieno rigoglio
    come fossero allo stadio
    i derby
    più attesi
    i campioni più acclamati sudati mai stanchi

    al parco lambro una domenica fa ove il mondo tutto è presente
    ringraziando Dio
    comunità
    vivace

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