La fotografia

Da quel mucchio di carte il tuo volto
e ricordi mai persi di un tempo
dove tutto ha sostegno di senso
e tu eri ricovero e appoggio

Dove guardi?
E’ lontano o vicino il tuo giorno?
Il tuo sguardo oltre noi si concentra
fisso all’ultima soglia del mondo
tuo che tu, questo è certo, vedevi

Sono anni e non passa l’assenza.
Ti ritrovo la notte nei sogni
e presenza normale mi parli.
Poi mi sveglio e mi guardo e mi manchi
 

21.III.2017

English version

Annunci

4 pensieri su “La fotografia

  1. si era a messina
    nel ’43
    quando le fortezze volanti seminavano lutti e distruzioni senza scrupoli
    ma il mio primo lutto
    primo per ricordo
    fu d’un bambino
    forse nel ’46 o 47
    di 7 – 8 anni
    vivace come un fringuello in primavera
    amava il pallone
    e giocava animoso in strada coi suoi compagni
    un giorno si coprì di macchie scure
    dissero
    ematomi per causa del pallone
    volò via in una manciata di giorni
    poi
    di lutti ne sopraggiunsero molti altri
    e mi stanno intorno come io li ricordo
    e mi sembra udire le loro voci

    c’è sempre il sole ci sono sempre i campi c’è sempre il mare c’è la vita intorno

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...