Rosso sangue

Rosso sangue di esotica vite
si riaccende alle porte d’inverno
nei giardini e tra stoppie d’incolti,
fora veli di bruma pesante

Viva porpora avvampa violenta,
come turgida carne di donna
urla gonfia d’amore richiesta.
Vedo fremere labbra tra l’erba

Rosso e verde e la vita riprende,
di bellezza si intride nell’alba
fino a sera, quand’ecco ritorno.
Spasimando ti cerco la notte

 

16.X.2017

 

Versione inglese

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3 pensieri su “Rosso sangue

  1. “fora veli di bruma pesante”. Nel mio dialetto “muddura”, non dentale ma palatale, così che il suono risuona nella scatola cranica e come un velo annebbia per un attimo la mente. E poi esplodono pensieri. Vecchi pensieri, che la notte riaccende, come la muddura, che là dove io fui, è nel brillar dell’aria, delle cose, alla luce fioca della notte che gronda. È nell’affrettare del passo, perché ti entra dentro, ti arrugginisce e la notte poi più avanti, nello spasimo, è cura:



    fora veli di bruma pesante

    Spasimando ti cerco la notte

    Così tutto il mondo…

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