La corda

Chiedo scusa: ci ho messo tanto tempo per la traduziuone e ancora non mi convince….

Strano mondo, diverso
dal mio

La città sta mutando l’aspetto
si rifà nuova faccia ignorando
le sue pietre più vecchie. Una chiesa
resta triste nell’ombra deserta

Sopra me uno arrampica e lava
vetri e acciaio di torre di ghiaccio.
Lui non teme caduta e sua fede
conferisce a una corda sottile

Strana gente, diversa
da me

Vi rispetto, in costante lavoro
e coerenti, ordinati e, sì: vivi.
Vengo da una lontana provincia
e fatico ad esprimermi bene

Non so cosa mi dite parlando
questo strano linguaggio, o se Dio
ricordiate tra voi, dove andiate,
se c’è amore in ciò che costruite

Nella fredda mattina che scorro
sono anch’io di pretesa aggettante
e una corda dall’alto è speranza
di salvezza del mio folle andare

Sono quella chiesetta contratta
nell’asfalto e più sopra palazzi.
Prego che questa corda sostenga
voi e me: che si tenga il mio peso

 

Londra, 19.IV.2017

 

versione inglese

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3 pensieri su “La corda

  1. Animata, fessi di cielo tra i palazzi, raggi di sole sulle facciate vetrate, capogiri di appesi, speranze dei sofferenti, fede dei credenti: potenze delle parole… E l’originale?

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