Profumo di Elicriso

(foto mia)

Dio, com’era che avevo vent’anni
e correvo leggera sui monti!
Oggi un sasso è una sfida al mio orgoglio
e mi tremano i piedi e la mente

Elicriso si mischia nell’aria
ai ricordi e alla ruta che sento
ma non vedo. Te cerco più sotto
e ti chiamo e ritorno e ti voglio

Nella macchia che fascia sul colle
questa roccia calcarea rincorro
tempi persi, lontani, ragazzi
al riposo, la sera, cantando

Bianchi ciottoli fanno un sentiero
largo come la storia dei santi
che percorsero questo deserto.
Si risorge alla fine del mondo

 

Château du Verdun, 4.IV.2018

Luogo affascinante, ricco di storia, traboccante di leggende e santità.
San Guglielmo d’Orange (o d’Aquitania) fondò Saint-Guilhem-le-Désert e sfidò giganti e demoni. Fu nipote di Carlo Martello e famoso paladino cristiano che, tra l’altro, combattè i Mori in Spagna, liberando anche Barcellona. Cugino di Carlo Magno, fu con lui in moolte battaglie. E’ lui l’eroe celebrato nella Chanson de Guillaume.
Stanco di morte e degli incendi delle città conquistate, si ritirò in questi luoghi, secondo i medievali posti alla fine del mondo e all’inizio del “Deserto” e divenne santo. Proprio sotto il Castello del Gigante (o Château du Verdun), arroccato su una falesia calcarea a picco sull’abitato sottostante, Saint-Guilhem-le-Désert, appunto, si gode la vista dell’impressionante Cirque de l’Infernet, collocato, appunto, “au bout du monde“.

Versione inglese

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