Arles

Foto mia!

 

Curva il Rodano, intero universo
di maestosa potenza e controllo.
I leoni del ponte distrutto
dalla guerra sorvegliano l’acqua

Insidiosa cultura degrada
come a notte la sera e si smorza.
E’ il tramonto del sole a occidente
dopo sbronze di lumi egoisti

Sporco. Puzza d’urina ci accoglie
nella bella città d’una volta
Ai turisti si vendono viste
di vestigia romane e passati

Nella piazza le chiacchiere vaghe
dei turisti si mischiano al rito
della vita che passa. Le bare
dei defunti, i gelati e le foto.

Il portale risplende di pietra
cesellata che vibra nel sole
verso Cristo, maestà, perno e senso
d’ogni cosa e di questa scultura

Cattedrale relitta in un mondo
fatto d’altro e di carne che passa.
Non un simbolo solo: bellezza
tesa all’alto e concreta presenza

 

Arles, 3.IV.2018

 

 

 

Versione inglese

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4 pensieri su “Arles

  1. “u liotru”
    è a catania
    l’imponente statua di un elefante in pietra lavica
    che sormonta un piedistallo a fontana in marmo bianco
    e porta in groppa uno svettante obelisco in granito

    “u liotru”
    è al centro della piazza della cattedrale
    dedicata
    a sant’agata
    e a lei si riferiscono i simboli in cima all’obelisco
    un ramo di palma (il martirio)
    un ramo di gigli (la purezza)
    un globo (l’universalità)
    una targa con le lettere “MSSHDPL” a luce
    un’alta croce ferrea tutta a luce

    le lettere stanno per
    mente sana e sincera,
    per l’onore di Dio e
    per la liberazione della sua
    patria

    “u liotru”
    è lì dal 1737
    come uno dei progetti di ricostruzione
    dopo
    il disastroso terremoto e maremoto
    dell’11 gennaio 1693
    che lutti causò e distruzioni
    nella vasta area sudorientale della sicilia iblea
    ancora vividi
    nelle memorie
    degli attuali abitanti

    fontana elefante e obelisco hanno storie separate
    furono dal progettista
    architetto giovanni battista vaccarini
    assemblati
    affinché
    l’obelisco
    fosse
    gnomone
    della meridiana tracciata sulla pavimentazione lavica
    a simboleggiare la luce solare
    eliotrica
    da qui
    liotru
    forse

    perché tanto sproloquio qui
    a commento dei tuoi leggeri frizzanti cesellati luminosi versi candidi
    perché arles fu nel cammino di annibale barca e i suoi elefanti
    e pirro prima i suoi li portò anche in sicilia
    per
    conquistarla
    spaventando non poco

  2. Grazie di cuore, amica carissima, per aggiungere senso a senso con la tua cortesia splendida.
    Anzi: aggiungo un alteriore senso anche io, permettimelo: molte delle mie parole in questo strano viaggio francese si collocano sul Cammino di Santiago. L’Europa nasce in quanto tale cristiana e nel medioevo, dopo le rovine dell’impero pagano e prima delle rovine di questo nostro nuovo paganesimo.
    Signore Dio, abbi pietà di noi!

  3. In Liguria, a mezza costa, ci sono ancora tratti della strada romana per Marsiglia. Molti anni fa, trovandomi credo a Levanto, su quella strada incrociai pellegrini per Santiago, un folto numero: alcuni per tutto il percorso, iniziato a Lecce (credo), altri solo per tappe più brevi, accodandosi e lasciando lungo il cammino.

    Io sono sopravvissuta miracolosamente al tifo incurabile (6 anni di età) e ad un’auto che mi investì frontalmente (l’anno dopo), e non dico di altri e non pochi accidenti dai quali miracolosamente ne sono uscita indenne: una bimba ancora sotto l’anno non è sopravvissuta all’abbandono in macchina, unico suo accidente. Io sicuramente immeritevole, oggi ancora di più.

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