Ballerina

Ballerina discreta, ti appoggi
sopra fili di vetro sottile
e riverberi ogni respiro,
anche solo un sussurro, vibrando

La tua seta s’impolvera e grigia
si palesa invecchiando nei giorni,
come opaco ritaglio di spazio,
glutine di passati e disusi

Ballerina. Dall’angolo guardi
il mio mondo che scorre e s’affretta
verso dove non sa. Tu non pensi
gelo alieno rifletti negli occhi

Lei mi guardava, domenica sera, sopra di me, mentre mi facevo la doccia…

 

3.VI.2018

Versione inglese

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4 pensieri su “Ballerina

  1. Del ragno non ha parentele. Imparentata è invece con lo scarabeo, nei litorali del mio paese, una volta, assai comune. La blatta. Ecco lei non si limitò a guardarmi. Erano i giorni settembrini allora detti delle riparazioni, scolastiche, naturalmente.

    l’alba è ancora dell’estate un bel giorno assolato
    il mare
    piatto
    venato di bianchi all’orizzonte oltre i vetri della balconata
    della scuola soffro le interrogazioni
    mi bloccano il pensiero mi accelerano il miocardio
    oggi però ho lo scritto
    dell’italiano da riparare
    sono tranquilla
    sceglierò il tema libero la mia fantasia galoppa qualcosa inventerò
    la mamma già dalla sera ha messo sulla sedia ciò che indosserò
    in bagno l’acqua fredda mi risveglia le gote ho porporine
    la colazione mi chiama mamma premurosa
    vestita poi
    le ballerine ai piedi
    la veste svolazzante ho le ali ai piedi
    la scuola è al vecchio cinquecentesco palazzo guastalla
    in piazza del carmine
    la chiesa
    l’edificio
    il convento delle carmelitane
    s’affacciano
    alti
    sul dirupo della cava grande e la piazza tutta di roccia
    fanno
    del luogo
    l’antico lontanissimo ancora presente
    e ne ho fascino

    finito il compito e

    per un peso in meno distesa scritto avevo senza ritegno
    allegra scendo i gradini del grande scalone ripido su cortile interno
    già al terzo saltello
    sento dalla corta manica dell’avambraccio sinistro
    sulla pelle scivolare
    gli occhi sui gradini mi cadono
    una blatta nera disorientata cerca impossibile nascondiglio

    il ribrezzo caccio in me soffocando l’urlo

    per fortuna l’ospite discreta era stata
    che a disagio
    sarei stata
    con le altre in classe
    e allo scompiglio
    poi
    inevitabilmente derisa

    • Sono tornate, dopo anni. Stavano soprattutto nei condomini di Milano, dove una volta si usava quella condotta verticale in cui buttare la spazzatura che poi finiva nel locale apposito. Una mia nonna le aveva in giro.
      Ora, con il clima caldo degli ultimi anni, girano pure attorno alle case, la notte. Ad esempio, attorno a casa mia: l’anno scorso ne abbiamo ammazzate una cinquantina in una sola notte, poi abbiamo dislocato le trappole con le esche avvelenate e le abbiamo sterminate definitivamente.
      Eh, le blatte!
      Pensare che hanno tanto successo loro, certamente tra i più primitivi degli insetti!
      Io sono una fan degli insetti e degli artropodi in genere…si capisce?

      • Un mio compagno delle medie, oggi cardiologo, allevava in casa rettili e insetti d’ogni genere, per studiarli.

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