Flauto di canna

 

Rumi (1207-1273) – poeta e mistico persiano

 

La palude rimpiange la canna
dove nacque tra canne sorelle.
Ora geme di musica dolce e
chi l’ascolta dolore ricorda

Si ristagna nell’aria pesante
traversando le carici stanche.
Viola sono i colori dell’oggi,
sobrietà laica senza speranza

 

8.III.2018

 

Versione inglese

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3 pensieri su “Flauto di canna

  1. Dicendo “zampogna” ci si immagina subito l’otre e le canne innestate al suo collo, alcune solo come tonali fisse, altre per produrre melodie con abilità delle dita. Ma, con il flauto di canna, è certamente simbolo di pastorizia errante. Sono entrambi strumenti che occorre abilità a costruire. Allora, i meno esperti, soprattutto i bambini, che erano adibiti a badare a piccole mandrie, erano bravissimi a farsi la più semplice delle zampogne. La materia prima, stagionale, è dappertutto. Si tratta delle graminacee, già pendule di frutto ma ancora in vegetazione. Si recide l’alto lo stelo appena sotto il nodo più grosso e poi sopra tre centimetri di lunghezza. È quasi fatta. Occorre solo incidere sopra il nodo per un centimetro e mezzo la linguetta, come fosse di un’ancia; come in effetti è. E lo strumento è fatto. La zampogna. Si mette in bocca il centimetro più alto, avendo cura di non impedire le vibrazioni della linguetta. Si soffia delicatamente e si ha una tonale fissa. Per modularla si avvolgono le mani intorno e si varia il volume. Occorre orecchio, però, come per ogni strumento. L’abilità si impara provando e riprovando.

    In terza media, con l’aiuto della prof di musica, costruii un flauto a canne con un tubo in plastica. Però lo suonò solo la prof, negata in assoluto come io sono.

    (Dimmi se questi miei appiccichi sono di fastidio ai tuoi sempre delicati e belli.)

  2. Aggiungo di una stramba sintonia coi flauti di Pan “meridionali” e le cornamuse (non solo scozzesi: Nerone stesso ne suonava una) da un lato e la tradizione dei firlinfoe brianzoli dall’altro. Esistono da noi ancora bande di flautisti (firlinfoe) che usano flauti di Pan di diversa dimensione e tonalità, vestite come Renzo (quello di Renzo e Lucia). Le canne sono sempre quelle di Arundo donax, in inglese giant cane o giant reed/i>

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