i falò nei riti agresti

di
voci dai borghi
un articolo
https://vocidaiborghi.com/2020/01/06/i-riti-di-fuoco-nel-veneto-e-nel-friuli-occidentale/
interessante
mi ha fatto ricordare dei falò della mia infanzia in terra di sicilia
questi dedicati a
lucia
martire cristiana
durante la grande persecuzione voluta dall’imperatore diocleziano nel iv secolo dc
e santa siracusana
protettrice della vista
ricordata il 13 dicembre
e menzionata nel canone romano come
una
delle sette
vergini

essi
i falò
erano solo di paglia un gran cumulo
al quadrivio di vie
per ciascun quartiere del paese
duravano il tempo di una grande vampata
e
allo scemare di essa
noi
bambine e bambini
vi si saltava
di gridolini esaltati lieti
attraverso

profumava l’aria tutta di vita agreste
e sembrava un mondo immobile nel tempo pervenuto da lontano
e la cuccìa era
il dolce e il pasto unico della giornata

500 g di grano
600 g di ricotta
100 g di zucchero semolato
50 g di cioccolato fondente
cannella
sale

cuocete bene il grano in abbondante acqua salsa
setacciate la ricotta
ponetela in una terrina
aggiungete lo zucchero
la cannella
il cioccolato fondente grattugiato
lavorate
mescolando il tutto
fino ad ottenere una crema omogenea
a questo punto mescolate il grano alla crema di ricotta
lasciate riposare qualche ora
servite

la leggenda vuole
che questo piatto viene
da fatti che accaddero a siracusa nell’anno 1763
e che si conclusero proprio il 13 dicembre

in quell’anno l’isola fu tormentata da una grave carestia
e le popolazioni tutte erano alla fame
finalmente il senato della città riuscì ad approvvigionarsi di grano
che giunse in porto con diversi navigli provenienti dal vicino medio oriente
il grano fu ammassato
per essere distribuito razionato nel tempo
ma uno dei navigli
il cui comandante era eccitatissimo per essere guarito
entrando in porto
da una grave infezione agli occhi
così da non curarsi come doveva della sua nave e del suo carico
fu assaltato dalla popolazione affamata
e saccheggiato
la fame era tanta
che ciascuno decise di consumarlo subito velocemente bollito

poi
fecero mente locale
che questi fatti
avvenivano
proprio
il 13 dicembre
nello stesso giorno in cui
il comandante del naviglio
era guarito improvvisamente
dall’afflizione agli occhi

e furono attribuiti a miracoli di santa lucia e

il piatto di grano lessato riproposto ogni 13 dicembre con
il falò
a ricordare
i miracoli di quel 13 dicembre 1763

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