cronòtopo

ovvero
lo spazio_tempo

nel 1907 Hermann Minkowski
si pose il problema di come materializzare
visivamente
lo spazio_tempo quadridimensionale
previsto da
Albert Einstein
nel 1905
con la sua teoria della
relatività ristretta

essendo impossibile materializzarlo in 4 dimensioni per
essere invisibile
alla mente umana la
dimensione
temporale

noi vediamo lo spazio nelle
sue 3 dimensioni
lo possiamo immaginare a 0 dimensione o a 1 o
a 2
o a 3 ma mai
a 4 o
più
come invece è possibile in matematica

la matematica
rende possibile agli adepti
la comprensione formulistica
dello
spazio
oltre la terza dimensione

ma i comuni mortali non hanno accesso al suo linguaggio estremamente
formale e
ricco
di sottintesi riassunti in incomprensibili enunciati e
simboli
e teoremi e
calcoli
complessi

a noi venne in aiuto Minkowski
che risolse
il problema visivo dello spazio_tempo quadridimensionale
riducendolo a
3 dimensioni
le massime a noi visibili
e ottenne
questo


(Di derivative work: Ylebru (talk)World_line2.svg: MissMJ – World_line2.svg, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5514740)

ove lo spazio è l’iperpiano bidimensionale e il
tempo è
l’asse ad esso ortogonale che
lo interseca
in figura nel punto
rosso

l’iperpiano identifica il nostro universo come è nell’istante temporale
indicato dal
punto
rosso sulla linea del
tempo
sopra è il futuro del nostro universo innalzando
l’iperpiano sulla linea del
tempo e
sotto è il suo passato
abbassandolo

i due coni
rappresentano
nel tempo
l’evolversi di un evento accaduto
sull’iperpiano in un dato
istante
di tempo

se l’evento è un lampo di luce
ebbene
esso evolverà nel tempo
non
oltre la
superficie esterna
dei
coni
che rappresenta la massima velocità possibile nel nostro universo
quella della luce

immaginate l’iperpiano alzarsi lungo l’asse del tempo
esso
intersecherà
mano a mano la superficie esterna del cono
e
i punti di intersecazioni
indicheranno
sull’iperpiano
gli istanti di tempo in cui saranno visibili
gli effetti luminosi
del
lampo
avvenuto nel passato indicato dal punto rosso in
figura cioè

al lampo avvenuto nel punto rosso
occorrerà del tempo
per raggiungere
i confini
dell’iperpiano
e
questo tempo è
sempre
più
lungo
per eventi che si muovono con velocità inferiore a quella della luce
rimanendo
ad ogni istante di tempo
i loro punti raggiunti
entro il
cono

tal che all’immobilità del punto rosso
corrisponderà
sulla linea del tempo il
suo
eterno
collocarsi
su
di essa

spostandosi solo nel tempo e non nello spazio

per ogni punto raggiunto dall’evento
nello spazio_tempo
esistono
propri coni temporali


(Di Ylebru – own work by uploader, derived from Image:ight cone it.svg, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5535909)

la linea indica il percorso temporale del punto rosso e
ciascun punto rosso
l’istante
temporale sull’
iperpiano

questa di Minkowsk è una delle tante geometrie non euclidee essendo quella
ancora
di bellissima insuperata

eleganza

ah
dimenticavo
il cono sull’asse del tempo non è indicativamente
approssimativo ma è
matematicamente
proprio
così

un cono di raggio alla circonferenza più ampio
indicherebbe
un punto che si muove con velocità
superiore
a quella della luce

per il raggio che poggia sull’iperpiano la velocità è infinita… come il pensiero umano

2 pensieri su “cronòtopo

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