teologia

teologia alla buona per credenti e non

risorto Gesù
e asceso al cielo
gli
apostoli
che nei giorni precedenti si erano
nascosti
come conigli spaventati
sgomenti
disorientati
timorosi
riuniti ora rincuorati tutti in preghiera con Maria ebbero
lo Spirito Santo
disceso sopra loro
come pioggia rigeneratrice irrorante
e
usciti sulla pubblica via
Pietro iniziò a diffondere il lieto annunzio
con scioltezza di lingua e
competenza
di
contenuti

le persone ascoltavano stupefatte
ciascuno
meravigliato
di sentire il lieto annunzio annunciato nella propria lingua
e alcuni dicevano
ma io lo conosco quello
è Simone il pescatore un uomo umile
come fa a parlare con tanta autorità

e molti si convertirono

così iniziò la fondazione della chiesa di Cristo poggiata sulla prima pietra di Simone

le conversioni aumentavano di giorno in giorno velocemente
e
il Sinedrio
temendo il sovvertimento della loro autorità
iniziò a perseguitarli

Paolo di Tarso fu uno dei più proseliti persecutori al servizio del Sinedrio
ma
sulla strada per Damasco
proprio andando ad ammazzarne non pochi
fu fulminato dalla voce di Gesù
cadendo
da cavallo
come corpo morto
riavutosi
dopo giorni di profonda catarsi divenne apostolo del lieto annunzio
e
con la
foga
tipica dei
neofiti
vi si gettò a capofitto senza risparmio di energie
e rivoluzionò l’opera missionaria che Pietro riteneva essere
rivolta esclusivamente al
popolo ebreo

Paolo
la allargò a tutti i
Gentili
a tutto il resto dei popoli indistintamente
fondando
la Chiesa di Cristo Universale

e da qui iniziarono i distinguo di ciascuna comunità e
la necessità di
trovare
una linea comune di cammino spirituale
discutendone in
Concili Ecumenici

finché
Costantinopoli la nuova Roma prima
ora meritevole di sede privilegiata al posto di quella
e la questione sul filioque dopo
presente nella chiesa latina fin quasi da subito e
posta da papa Leone I nel 447
come dogma
contestato dalla chiesa di Costantinopoli che professa invece il monopatrismo
resero
le questioni conciliari
inconciliabili
e
la separazione inevitabile delle chiese cristiane
nelle due
la romana monarchica retta da papi eredi di Pietro
la costantinopolitana acefala col primato del patriarca di quel luogo
le chiese che erano tutte prima ortodosse
senza alcun bisogno di fregiarsene
ora se ne fregiano le
seconde
così distinguendosi dalle prime

premesso tanto lungamente
(a stancare i miei tre lettori di cui abuso)
il filioquismo e il monopatrismo tanto inconciliabili
trattano
dello Spirito Santo
che
per gli ortodossi è generato solo dal Padre
e
per i romani è generato dal Padre e dal Figlio
(il credo dice “procede”)

ed eccomi alla mia teologia alla buona

Gesù di sé dice che con il Padre è un’unica cosa
Io sono nel Padre e il Padre è in me
allora
ne consegue
che lo Spirito Santo è generato da questa un’unicità
il Padre e il Figlio
cioè
procede dal Padre e dal Figlio
come recita il credo romano
e ne è la terza figura

ma per quanto ci scervelliamo la nostra mente non è idonea
a discernere
tanto
che già senza lo Spirito Santo sono un’enormità infinità
in tre
sono il mistero
in cui anela il nostro esistenzialismo
sin
dal primo gemere

e
per concludere
ortodossi e romani non conciliano su molti
altri
aspetti

di cui due interessanti

la verginità di Maria
la sua immacolata concezione

quest’ultima
affermata dalla stessa Maria a Bernadette
ma
anche questa
è
un’ulteriore questione teologica

che invade le nostre menti modeste con tutto il resto che non è poco

8 pensieri su “teologia

  1. Bellissimo articolo, è vero tanti si scervellano ma come hai ben fatto notare è già tutto scritto nella Bibbia solo che l’essere umano va a cercare chissà dove il significato. Bisogna leggere la parola prima ancora di sparare teorie. Grazie, ogni tanto è bello leggere qualcuno che parla di fede con cognizione.🌹

    • Io sono, per età, come quando con il Rosario si è percorso tutto il giro e si è alle litanie, nel terminarle. In una biografia di papa Roncalli, l’autore citò d’un fatto della sua vita quando fu segretario di un cardinale, vescovo non ricordo più di dove (forse Verona), e questi era in fin di vita e il futuro papa lo assisteva al capezzale.Ebbene il morente era preoccupato, agitato e Roncalli cercava di confortarlo; non temeva la morte ma il giudizio di Dio. Roncalli gli diceva che Dio è misericordioso e di affidarsi con serenità. Si Dio è misericordioso ma a ciascuno chiederà conto di quanto gli è stato affidato e a me è stato affidato molto ma io non sono riuscito a portare a frutto tutto. Ecco, nel mio piccolo sono come quel cardinale e, non avendo il conforto di un segretario assistente spirituale, rimugino i temi evangelici, per conforto.

      Grazie per il bellissimo.

      • Buongiorno. Non per fare la Roncalli della situazione ma sto per dirti una cosa scontatissima, banalissima e lapalissianamente semplice che però spesso (compreso me medesima) a volte dimentichiamo: Dio conosce il cuore di ognuno di noi. Perfino i capelli del nostro capo sono tutti contati.
        Il fatto che tu ammetta di non essere riuscito a portare tutto a frutto in base ai tuoi doni è già un atto di umiltà, il fatto di riconoscere la Sua presenza nella tua vita è già un atto di fede profonda, il fatto che tu sia ancora vivo ti permetterà di portare a termine altre cose e di arrivare alla meta ossia al piano di Dio che ha per ognuno di noi.
        Il cammino della bellezza non te lo devi imporre se segui la stella che Dio ha fatto sorgere nella tua vita. Voglio dire che Dio i magi avrebbe potuto mandarli direttamente a Betlemme invece li condusse prima a Gerusalemme. Qui incontrarono un popolo che custodiva un’alleanza. Si trovarono a vivere una sorta di “empasse” ossia dovevano ricevere da quel popolo per poter proseguire. Forse sei a questo punto della tua vita, hai bisogno di ricevere da qualcun altro che ti consegni ciò che ti permetterà di arrivare alla meta, ciò che ti farà colpire il bersaglio.
        (Scusa se mi sono dilungata)

      • Con un tema così importante le parole non sono mai troppe. Grazie e buona giornata.

      • Sant’Agostino incontrò Sant’Ambrogio; Sant’Ignazio di Lojola un libro sulla vita dei santi: è vero tutti noi siamo in cammino come i Magi per un incontro illuminante, ma tanti non vi si soffermano o non lo vedono neppure… Dio certamente parla a ciascuno di noi: ma non tutti abbiamo orecchi per udirlo: Abramo lo udì e anche Noè prima e Mosè dopo e ancora ai nostri giorni come Santa Teresa di Calcutta: Dio è nella storia, quotidianamente, ma sintonizzarsi sembra difficile…

  2. Ma se ci pensate bene, a prescindere da cosa si pensi della Chiesa, tutte le separazioni sono state funzionali ad assecondare il potere locale, o, se volete, a rivendicare una autonomia locale. Dico che quando la mia maestra delle elementari ci diceva semplicisticamente che Enrico VIII ha separato la “sua” Chiesa da quella cattolica perché il papa non gli lasciava sposare quella, non era affatto lontana dalla verità.
    La Chiesa è un ambito educativo, dopotutto, e noi siamo bimbi capricciosi e stizzosi che non sopportano i richiami. Se possiamo, facciamo uno scisma.

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