Io mi affranco

 

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JB, quel giorno, quel luogo. Vi avevo detto che magari vi avrei mostrato un po’ delle mie vacanze: questo era il primo giorno.

 

Cupe fronde dei faggi e colonne
lisce e lucide i tronchi. La pioggia
cade morbida ovunque, ristoro
d’ogni verde selvatico e bello

Buio un varco introduce nel bosco
dove addensa frescura fantasmi
che sfilaccia gentile una brezza.
Sono spiriti miei, degli altr’anni

Ero giovane e forse più bella
più nervosa nei muscoli forti
Ricercavo il mio orgoglio correndo
silenziosa, selvatica e sciocca

Sono qui, le vacanze agli esordi,
la mia mente cancella ogni orpello
che mi complica I giorni dell’anno.
Sono libera e sciolta nell’aria

Rami scendono tenui e sottili
anche i larici. Io li assecondo,
le mie braccia abbandono sui fianchi.
Acqua ed aria respiro e mi affranco

 

Casa Faè, 1.VIII.2021

 

Versione inglese

5 pensieri su “Io mi affranco

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