delle nanoparticelle

delle nanoparticelle

nano è un sottomultiplo di una unità e precede
decimo 0,1 (1d o un decimo)
centesimo 0,01 (1c o un centesimo)
millesimo 0,001 (1m o un millesimo)
milionesimo 0,000001 (1µ o un micron)
e quindi nano che ne è un miliardesimo 0,000000001 (1n o un nano)

se l’unità è il metro un nano è un miliardesimo di metro
cioè
10-9
essendo 10-3 un millimetro il più piccolo spazio discreto
tra due punti
esattamente distinguibile dai
nostri
occhi
nudi
un nano è ai nostri occhi nudi decisamente
ma decisamente decisamente
invisibile

tenuto conto che le bio-cellule
ad eccezione per alcune
come
le uova visibili a occhi nudi
hanno dimensioni tra 10 e 100µ
una nanoparticella ne è tra 10.000 e 1000 volte più piccola

e tenuto conto che
utilizzando le nanotecnologie è possibile
produrre
una
nanoparticella vuota come
guscio
d’uovo e
per dimensione
essere contenuta comodamente all’interno di una bio_cellula la
ricerca bio-medico-farmaceutica per la cura delle
neoplasie invadenti
è a loro che ha indirizzato gli studi più recenti per verificarne le
potenzialità
terapeutiche che consentirebbero di
introdurre
esclusivamente
il chemio-cocktail velenoso contenuto nel loro interno solo
nelle
cellule
impazzite
lasciando totalmente indenne le cellule sane
effetto
questo
oggi non possibile con gli
attuali protocolli chemio-terapici

i problemi da risolvere sono molteplici
i principali sono questi tre
la nanoparticella non deve essere aggredita dal nostro
sistema
immunitario
essa
deve potersi introdurre esclusivamente nelle
sole cellule impazzite e
deve attivare il suo chemio-cocktail velenoso soltanto quando è
correttamente
in
sito

questo ultimo aspetto può essere risolto con l’ausilio
di
luce ultravioletta
o
microonde
da utilizzare solo quando si è certi che
la
nanoparticella è in sito
esse
infatti
dissolverebbero
l’involucro appositamente così costruito
e rilascerebbero solo ivi il
loro
contenuto
chemio-terapico
ammazza
cellula

il secondo aspetto può essere risolto ricoprendo
la nanoparticella
con
filamenti proteici che favoriscono l’accettazione da parte
della
cellula
impazzita
si sa che le diverse cellule del nostro corpo hanno
una specifica e univoca chiave che
le
rende
permeabili da parte di altre particelle in presenza
di
precise proteine nel
loro
involucro

il primo aspetto
può essere risolto ricoprendo la nanoparticella
con
bio-materiale proveniente dal malato
da
curare
così
da essere compatibile con le
difese
immunitarie
dello
stesso

le questioni sono poste
le ricerche fervono in tutto il mondo
le tecnologie di realizzazioni esistono
le
sperimentazioni
stanno
verificando
le praticabilità di queste idee
le
dita
di tutti noi
sono
incrociate
e…

immaginatevi la nanoparticella anticancro come un virus non patogeno

ancora
una
volta
è copiando la natura
che cerchiamo di migliorarne
la

nostra!

2 pensieri su “delle nanoparticelle

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