come… vecchia!

ad una adolescente non dovrebbero tintinnare le
maioliche di porcellana d’una
tazzina di
caffè
e il suo piattino in mano
stretti e
invece
tintinnarono
tintinnarono spudoratamente come
campanelli
impazziti
e vi si accompagnò irriverente anche il cucchiaino sul
piattino
adagiato
come bimbo dormiente nella
sua
culla
abbandonato
mollemente
gli occhi mi parvero di tutti sovra me pesanti
sovrastò la tromba un ritmo blues
malinconico
e i cicalecci di chi ballava
di chi affollava in elegante modo l’ampio salone in festa agitato
il tintinnio
non riuscendo a controllare lo
smorzai
sul marmo del bar
sbatacchiandovi lesta piattino e cucchiaino ora
era
il nero liquido
crespo fitto d’onde a dir silente del mio
malanno
tra un sorso cauto e l’altro per
non
versarmi niente
che vergogna
uno
accanto
ma… guarda… tremi” mi disse “… così giovane… come sei è strano
ed io posando il misfatto
ora
vuoto finalmente
m’allontanai abbozzando un
sorriso
disagiato

era ancora il tempo
in cui
ancora
non nei ventuno si era…
signorinelle
ed io
non ero neanche bella che
se bella fossi stata
non sarei stata…
a ber da sola
ma
a danzar tra braccia belle e contesa

il batterista sovrastò frenetico la tromba di
battiti e schizzi di piatti e piattini e
la folla amorfa
m’occultò discreta
col suo
frastuon allegro
confuso

ed
io
ivi

m’annichilii
sommessa

come
vecchia!

come
ora
sono

spontaneamente… naturale…

Un pensiero su “come… vecchia!

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