Campanula 2 – Rimpianto

DSCN0047-minQuel fiore, quel giorno

 

Appassisce il mio fiore nel caldo
dell’estate, preludio d’autunno.
Poi sarà inverno e freddo e poi…
…poi saranno ricordi, rimpianti

La mia pelle dissecca, già fresca
forse mai bella ma soda e viva.
Il mio seno, già soffice, eretto,
si fa molle e tu ignori mia voglia

I miei figli non hanno bambini:
che si perderà presto quel nome
che mi desti e nell’urlo del tempo
scorrerà via per sempre in silenzio?

La tristezza rimonta tristezza

Le mie labbra ti bramano ancora
tutte quante, la bocca e la fonte
del mio esserti ed esserti donna.
Tu mi tieni distante

Appassisce il mio fiore nel caldo
della sera d’estate. Ti prego
Tu mio Dio: Tu risorgimi
Tu che puoi, Tu risorgimi
                                              ancora

 

16.VI.2022

 

11 pensieri su “Campanula 2 – Rimpianto

  1. L’eterno annichilisce questo nostro primo ciclo di essere ma l’essere ora è comunque l’accumulo giornaliero di ciò che siamo stati, di ciò che avremmo voluto essere, di ciò che avremmo dovuto essere: colpevole di molto, prendo respiro come tutti quei che il giornaliero è un progressivo declino, in attesa del secondo ciclo.

    Dopodomani mi tolgono un piccolo epitelioma sulla fronte che mi accompagna fastidioso da circa 2 anni.

      • È andato tutto male in questo senso: in itinere fui azzoppata da vertigini violente e giunsi all’accettazione come a bordo di una giostra impazzita; l’addetta all’accettazione, alla quale dissi con precisione che cosa dovevo fare, mi mollò un ticket di attesa con 97 prima di me e il sistema informatico, nel frattempo azzoppatosi peggio di me, dilatò i tempi oltre ogni misura; allo sportello, ormai fuori tempo vergognosamente, scoprii che non dovevo presentarmi a loro ma direttamente al reparto che, però, scoprii quale fosse proprio lì; traballando un po’ meno giunsi finalmente al reparto e gli addetti, ignari delle mie vicissitudini, mi rimproverarono dicendo che avevo perso il turno; spiegai che io ero stata abbondantemente in anticipo ma malamente accolta e così, loro, vergognandosi per la disorganizzazione della struttura, mi dissero che mi avrebbero comunicato presto un altro appuntamento! Credo che non accadrà perché l’appuntamento perso lo avevo ottenuto per buon cuore di una terza persona a me sconosciuta. Tornata sulla strada, ora priva di vertigini, un passo dopo l’altro me ne ritornai a casa.

      • Vicissitudini senili: mia figlia ha commentato che non posso più andare in giro da sola!

  2. L’essere ora mi (ci) interessa troppo, perché sono (siamo) stolta. No: non è nemmeno questo. Non sono stolta, ma ignoro l’evidenza. So ma prescindo.
    Per dopodomani, che ormai è domani… Dai…non è nulla … però auguri e un “Angelo di Dio”!
    🙂

    • Sì! un “Angelo di Dio”! Natuzza Evolo, mistica calabrese, con gli “Angeli di Dio” aveva grande familiarità: riconosceva subito i sacerdoti che si presentavano a lei in abiti civili perché vedeva i loro angeli alla sinistra mentre vedeva alla destra gli angeli di tutti gli altri.

      • Papa Wojtyla in una intervista disse: il comunismo sovietico, assicura da mangiare e un tetto per tutti.

      • Come le catene di sant’Antonio che hanno in sé il seme dello sfascio così le dittature: il papa diede la sua spallata.

        In un un film tedesco, che non ricordo il titolo, a dare la sua spallata, anticipando il crollo del muro senza saperlo, è un integerrimo ufficiale della Stasi.

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