dai modelli matematici al… vostro tempo

internet
è solo uno dei diversi protocolli
per scambiare dati digitali su scala mondiale
attraverso le reti telefoniche
che
inizialmente inventate nell’ultimo quarto del secolo xix
per le comunicazioni vocali con tecnologia analogica
con l’algebra booliana
inventata appunto da George Boole e divulgata nel 1854
abbinata negli anni ’40 del 900 all’avanzata tecnologia elettronica
esse si sono trasformate in digitali
tecnologia alla base per un efficiente scambio di dati e
per l’elaborazione di efficienti modelli matematici
algoritmi
visualizzabili sugli schermi di milioni di telefonini e pc in tutto il mondo

nel 2003
la californiana società Linden Lab specializzata in ambienti virtuali
rende disponibile al popolo delle reti
il suo protocollo
per l’accesso e il vivere (!) nel mondo virtuale 3D che chiamò
second life

il mondo reale che ci è intorno e in noi stessi
fatto di energie libere e
compresse in masse
ci è visibile attraverso i nostri sensi
è saputo

ecco
la vista e l’udito
son’ gli unici sensi presenti nel mondo di second life

la vista è la responsabile dell’effetto 3D

alla tecnologia digitale è possibile rendere questo effetto sfruttando
un modello matematico
che utilizza di Cartesio
le sue coordinate
che assegnano una tripletta di numeri a ciascuno dei punti dello spazio
e
il modello matematico
li fa convergere tutti spazialmente verso
un unico punto
detto
la focale dell’osservatore
e rinnova la scena
secondo il cambiamento della visuale
così da dare volume e possibilità di girare intorno
agli elementi scenici

come avviene
nel mondo reale
a mezzo dell’occhio che dà al cervello
a mezzo della retina
i pixell della scena fissata
da fargli
elaborare
in 3D
con algoritmi (modelli matematici) propri della nostra mente

con la differenza che
in second life
esistono solo gli effetti visivi esterni
e nessuna consistenza di compresse masse (materia)
tutti i solidi sono una esile pellicola
terribilmente
vuota
al loro interno

nel mondo virtuale però non esistono solo i sensi della vista e dell’udito
esistono anche i pensieri e le emozioni di chi vi partecipa
e questo è il contributo umano proprio di ciascuno
che con l’ambiente virtuale
e i suoi partecipanti
reagisce
emotivamente coinvolto
come
reale

così accade con qualsiasi droga a chi la usa
e
più sanamente
ai lettori di qualsiasi opera

già dissi
in più appiccicati passati
come Enrico Ferni
studente alla maturità classica
destinato a studi umanistici
dalla lettura di un testo di fisica accidentalmente capitatogli tra le mani
ne fu velocemente fulminato
tanto da cambiargli radicalmente il corso della vita

cari miei tre lettori
se qui giunti vi ringrazio di tanto

ai miei sessantanni
che cos’è l’età
mi innamorai come una liceale
in
una
condizione
impossibile
e da impazzire
dovevo fare qualcosa
per forza
iniziai a scrivere i miei confusi tormenti cullati dalle mie emozioni
e
il tempo
come accade
portò all’oblio quel mio stato
e mi svuotai
non avendo più di cosa scrivere e nello stesso tempo lo scrivere m’era
una droga
come un alcolizzato privato beve qualsiasi cosa abbia
come ingrediente
l’alcool
così io privata da chi m’era di ispirazione
m’attacco oggi
al momento
che ho in testa come labile sensazione
e lo sciorino
in parole
scritte
che vengono man mano l’avanzare
come puerpera ebbi al parto i miei bambini
dicendomi
è un buon esercizio per rallentare il decadimento
e la perdita del poco che so
ecco i miei temi strambi noiosi e mal costrutti che non meritano

il vostro tempo