sola

sola
la quiete della notte compagna
e la vetrata accesa
e le voci rare ancora in instrada

ora
un tempo andato
compagnia avevo d’un usignolo all’uscio
all’uscio del balcone su d’un ramo proteso

accorato cantava instancabile la sua
perché speranzoso
ne avesse ascolto un’usignolina
salvandolo

la mia qui senza uditorio canto

3 pensieri su “sola

    • È l’ora che le veglie e le dormiveglie s’alterno coi fumi dei sogni ed è confusione il reale e l’irreale insieme…

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