Vite mozze

Leggendo Gente di Dublino di Joyce

 

Vite mozze, incompiuti ricordi
di bottiglie e di notti. Di nebbia.
Corse senza destino, tra stracci,
sotterfugi di mondi relitti
 

Giorni stinti e colori attenuati
come grigi sfumati nel nulla.
Già si perde la fede in meandri
limacciosi ove tutto rallenta
 

Gialla pancia la tinca riposa
molle sopra quel fango ridotto.
Putridumi coi baffi scandaglia
né più anela su in alto speranza
 
 

 
                    8.I.2019

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