Nebbie

 

DSCN1886 chiaro-min

JB, 2022

 

Nella notte la palma è uno spettro
bianco come una nuvola stramba.
Anche lei è straniera nel mondo
della bassa padana che vivo

L’ombra nera di un corvo la sfiora
scivolando nell’aria, la tocca.
E’ un fantasma di buio e silenzio,
un presagio di ovvi dolori

Nebbia invade la notte, l’imbianca
e l’ingialla di luce riflessa.
Nebbia a nebbia rimanda negli anni
di una sciocca ragazza, a quel tempo

Così vedo e risento quel freddo
nella bruma e lontano un naviglio
gonfio d’acqua e goloso di un corpo
così fragile. Amore non era

Mi trovasti e mi desti speranza
di salvezza e certezza di senso.
Stretti andammo da allora nel mondo,
fissi gli occhi allo stesso orizzonte.

Siamo ancora due cuori congiunti
ma io smanio, ti cerco, ti voglio:
forse quello che vivo è possesso
soddisfatto e preteso di norma

Salva ancora te me, te con Cristo.
Che la vita ritrovi sostanza,
sete mai appagata, speranza
e non gabbia contratta.
                                             Presenza

 1.I.2022

 

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