cuori al chiacchierino


Dal web orecchini realizzati al chiacchierino


fatti da me però non sono così perfetti

il chiacchierino è una trina di filo annodato intorno ad un filo di supporto
il nodo del chiacchierino è un nodo doppio fatto da
due cappi che si
affiancano
contrapponendosi
ciascuno
con giro opposto
all’altro
come due innamorati che si abbracciano le cui asimmetrie trovano
rafforzato
avvolgimento
è
la stessa tecnica che si usa
per orlare a mano con ago e filo le
asole
degli occhielli che bloccano i bottoni in sito
in questo caso il punto è
detto
occhiello o asola
questa tecnica invece utilizzata per creare trine prende nome
chiacchierino
poiché
le esecutrici devono per forza contare bisbigliandoli i nodi eseguiti
e
all’estraneo osservatore
sembrano
che facciano
un
chiacchiericcio
intenso e
fitto

i nodi creano due elementi fondamentali per
lo sviluppo della
trina

il petalo e l’arco e ciascuno può essere abbellito con
anellini
detti
pippiolini
che hanno anche la funzione di legare un
elemento in esecuzione
al
precedente

le trine possono essere realizzate con spolette o
con aghi
le trine con spolette creano nodi direttamente sul filo a cui si avvolgono
quelle ad ago si annodano su questo per essere
poi
infilzate dal filo
facendo scorrere l’ago sui nodi inoltre
le trine ad ago hanno una manualità molto
più
semplice e
si eseguono con un solo ago
con le spolette
invece
ne necessitano due o più
e
consentono
maggiori
varianti
di esecuzione

dalla
foto
ho sviluppato l’iter esecutivo così

la trina presenta due trifogli una serie di petali e di archi io
ho
iniziato
dal trifoglio inferiore
procedendo da sinistra a destra in senso antiorario

nelle descrizioni n sta per nodo doppio e il numero che precede è il
totale
dei nodi doppi da
eseguire
p sta per pippiolino
l sta per legare al pippioliono del precedente motivo
P sta per petalo e A per arco
s sta per sinistro c per centrale d per destro
C sta per chiudere il motivo eseguito
il primo rigo sotto si legge quindi così
petalo sinistro
3 nodi doppi pippiolino 3 nodi doppi pippiolino 3 nodi doppi pippiolino 3 nodi doppi
chiudere

  1. P s 3n p 3n p 3n p 3n C
  2. P c 3n l 3n p 3n p 3n C
  3. P d 3n l 3n p 3n p 3n C
  4. A 7n C
  5. P 3n l 3n p 3n C
  6. P 3n p 3n p 3n C
  7. A 2n p 2n p 2n C
  8. P 3n l 3n p 3n C
  9. A 2n p 2n p 2n p 2n C
  10. P 3n l 3n p 3n C
  11. A 2n p 2n p 2n p 2n C
  12. P 3n l 3n p 3n C
  13. A 2n p 2n p 2n p 2n C
  14. P 3n l 3n p 3n C
  15. A 2n p 2n p 5n C
  16. P d 3n l 3n p 3n p 3n C
  17. P c 3n l 3n p 3n p 3n C
  18. P s 3n l 3n p 3n p 3n C
  19. A 5n p 2n p 2n C
  20. P 3n l 3n p 3n C
  21. A 2n p 2n p 2n p 2n C
  22. P 3n l 3n p 3n C
  23. A 2n p 2n p 2n p 2n C
  24. P 3n l 3n p 3n C
  25. A 2n p 2n p 2n p 2n C
  26. P 3n l 3n p 3n C
  27. A 2n p 2n p 2n C
  28. P 3n l 3n p 3n C
  29. P 3n l 3n p 3n C (legare al pippiolino del petalo del rigo 1)
  30. A 7n l C (legare all’origine del 1° trifoglio)

nell’esecuzione di
ciascun
motivo
occorre fare attenzione sempre
al fatto che
il motivo
cresce
da sinistra a destra in senso orario quindi
se si esegue un petalo da legare al 1° pippiolino libero del motivo precedente
questo
si deve trovare a sinistra della trina in esecuzione e se si
esegue un
arco
questo deve trovarsi nell’esecuzione a sinistra del motivo su cui farà arco
ciò
comporta
che la trina cresce girandola sulla corretta faccia di lavorazione
come se ci fosse
ma solo apparentemente
un dritto e un rovescio
se non si fa attenzione sul corretto lato di
lavorazione la
trina
presenta
evidenti
imperfezioni



così è fatto da me con la tecnica ad ago

5 pensieri su “cuori al chiacchierino

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